SERVIZI

COSA FACCIAMO?

Come funziona il servizio?

Il recupero e il trattamento degli oli alimentari da minaccia può trasformarsi in risorsa. Attraverso un servizio articolato e flessibile la nostra azienda vuole proporsi come soggetto efficiente per la soluzione del ritiro e dello smaltimento. L’azienda porta direttamente e gratuitamente nelle aziende i contenitori dove raccogliere i grassi esausti. I fusti sono in comodato d’uso e proposti in misure differenti, adatte al volume di rifiuto prodotto. Senza alcun obbligo da parte del cliente, l’azienda si occupa del ritiro e dello svuotamento dei fusti. Con un’efficiente sistema di mezzi di trasporto viene effettuata una raccolta periodica. Al massimo entro 48 ore dalla chiamata, il fusto viene svuotato nelle cisterne dei camion e trasferito ai centri di trattamento appositi.

Cosa succede all’olio raccolto?

I nostri partners garantiscono il miglior trattamento dell’olio esausto attraverso un procedimento di alta tecnologia. Il risultato è un biocombustibile dagli elevati standard chimici che soddisfa le esigenze di un mercato particolarmente severo come quello tedesco e austriaco dove vengono richiesti livelli precisi di umidità, acidità e raffinamento. Il processo di rigenerazione avviene in speciali silos completamente impermeabili e privi di dispersione. La massa grassa viene filtrata e successivamente riscaldata a 70° per un’ora. È in questo periodo di tempo che evapora tutta la componente acquosa, lasciando un prodotto dalle elevate caratteristiche di purezza destinato alla produzione di biodiesel e biocombustibili. Per garantisi un posto da leader nel panorama europeo, si sono dotati di certificazione ISCC, indispensabile per lavorare con partner europei come quelli della Germania e dell’Austria e gli altri paesi che utilizzano biomasse combustibili. La certificazione ISCC (Certificazione di sostenibilità internazionale e del carbone) è un ulteriore tassello di qualità sulla via della sostenibilità ambientale e dimostra l’impegno dell’azienda a percorrere il cammino della responsabilità per:

  • La riduzione di emissioni di gas effetto serra (GHG)
  • L’uso sostenibile del terreno
  • La protezione di biosfere naturali
  • L’aumento della sostenibilità sociale

Quali sono i rischi ambientali?

La raccolta e lo smaltimento degli oli non è solo un obbligo di legge, ma rappresenta un punto fondamentale per un ecorispetto della natura. Olio alimentare non è biodegradabile, anzi disperso nell’ambiente o gettato nelle fognature, provoca danni gravi e irreversibili. Una volta gettato sul terreno si deposita sulle radici delle piante e impedisce l’assorbimento dei nutrienti. Se versato nelle acque dei fiumi forma una pellicola sottile che blocca l’ossigeno danneggiando flora e animali. Bastano poche quantità per inquinare grandi superfici per lungo tempo. Quando viene bruciato, la combustione disperde nell’ambiente sostanze tossiche dannose per l’uomo. Per rendere un’idea della pericolosità dell’inquinamento da olio si pensi che 4 chili di residuo grasso possono inquinare una superficie grande come un campo di calcio.

Cosa dice la legislatura?

Bisogna ricordare che le ditte che producono tale tipo di rifiuti ma che non effettuano lo stoccaggio separato o non li conferiscono al consorzio sono soggette a sanzioni che vanno dai 260,00 € ai 1550,00 € (articolo 256, comma7 D. Lgs 152/2006). Inoltre per l’articolo 190 tutte le aziende soggette alla normativa sono tenute ad avere un registro su cui annotare periodicamente la quantità di oli e grassi alimentari esausti che producono. In sede di controlli ufficiali, la mancata presenza di questo registro è punibile con sanzioni che vanno dai 2600,00 € ai 15500,00 €.